Il Grande Dittatore

Regista: Charlie Chaplin
Cast: Charlie Chaplin
Genere: Drammatico
Durata: 125′

Nell’autunno del 1938, Charlie Chaplin sta scrivendo in gran segreto il suo primo film parlato (lo si era già sentito cantare, in Tempi moderni, ma parlare mai) e il personaggio che andrà a interpretare è ispirato nientemeno che ad Adolf Hitler. Il grande dittatore, storia dello scambio di persona tra un umile barbiere ebreo e uno spietato tiranno, è presentato a New York nell’ottobre del 1940, ma in due anni lo scenario politico mondiale è mutato drammaticamente: nel 1939 è scoppiata la Seconda guerra mondiale.
Ci sono film che possono essere compresi senza conoscerne il contesto storico e la genesi artistica, ma non si può apprezzare la grandezza di Il grande dittatore se si ignora che era stato concepito un anno prima del conflitto, se non si conoscono le pressioni che Chaplin subì da parte dai governi di mezzo mondo. Ma il regista era deciso a ‘dichiarare guerra’ al dittatore tedesco, a tutte le dittature, attraverso il grande schermo, e realizzò uno dei più grandi capolavori pacifisti del cinema mondiale.

Perché vedere il film con gli studenti

  • Chaplin usa l’ironia per far capire come il potere può trasformarsi in oppressione e come il fanatismo riesca a mettere a rischio libertà e diritti fondamentali.
  • Il discorso finale mette a nudo la forza dell’umanità contro l’odio, invitando a riflettere su solidarietà, pace e responsabilità individuale nella società.
  • Guardare il film aiuta a riconoscere i meccanismi che portano alle discriminazioni e alle ingiustizie, sviluppando così una maggiore consapevolezza storica e sociale.
  • Mostra come il cinema possa essere un mezzo potente per denunciare le ingiustizie e stimolare cambiamenti culturali, mettendo in luce temi ancora molto attuali.

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