Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli

Regista: Giovanni Piccioni
Cast: Federico Cesari, Benedetta Porcaroli, Liliana Bottone, Margherita Buy, Riccardo Scamarcio
Genere: Biografico, Drammatico
Durata: 110′

Chi era davvero Giovanni Pascoli? Un poeta malinconico, un intellettuale inquieto, o un fratello segnato da un dolore che non lo ha mai abbandonato? Zvanì – diminutivo in romagnolo di Giovanni e soprannome infantile del poeta – ci accompagna in un viaggio intimo e toccante nella vita di uno dei pilastri della letteratura italiana.
Il film si apre nel 1912, sul treno che trasporta le spoglie di Pascoli da Bologna a Barga. Ma non è solo un viaggio funebre: è il percorso della memoria, vissuto attraverso lo sguardo della sorella Mariù, compagna di vita e custode silenziosa del suo mondo interiore. Attraverso i suoi ricordi – frammentari, dolenti, vitali – riviviamo le tappe fondamentali dell’esistenza del poeta: il trauma infantile per la morte del padre, il “nido” familiare ricostruito con le sorelle, gli ideali socialisti giovanili, l’ascesa accademica e letteraria, ma anche le sue fragilità più profonde.
Zvanì non è un semplice biopic: è un racconto poetico e stratificato, che restituisce al pubblico un Pascoli vivo, umano, complesso – ben lontano dalla figura cristallizzata nei manuali.

Disponibile dal 2 ottobre 2025

Perché vedere il film con gli studenti

  • È un modo vivo per conoscere Pascoli, perché gli dà uno spessore umano, andando oltre il poeta “da manuale”, e lo mostra come uomo, fratello, intellettuale inquieto. Questo può aiutare a comprendere meglio la sua poetica, soprattutto il “nido”, il dolore, il simbolismo e il suo legame con l’infanzia.
  • Pascoli è centrale nei programmi di italiano e rientra nei percorsi per l’Esame di Stato. Il film può servire come spunto per analisi interdisciplinari di Letteratura italiana (poetica del fanciullino, poetica del decadentismo), di Storia (Italia post-unitaria, socialismo, questione sociale) e di Educazione civica (temi di perdita, trauma, memoria, affetti familiari).
  • Il film stimola una riflessione critica attraverso il cinema, perché favorisce una lettura comparata tra testo poetico e rappresentazione filmica, permette l’analisi dei linguaggi cinematografici e narrativi, consente un confronto tra biografia reale e racconto romanzato.
  • Il film si concentra anche sul legame con Mariù, sorella e custode del poeta, e sulla dimensione privata e psicologica della sua vita, che aiuta ad approfondire temi universali quali l’elaborazione del dolore, il senso di perdita, la ricerca di equilibrio interiore.

 

Età consigliata: 10+

Fascia scolastica:

Tematiche:

Materiale didattico

Registrati per accedere al materiale didattico

Questo contenuto è riservato ai docenti e agli esercenti registrati sul sito. Registrati ora per ottenere questo e altri vantaggi.