Regista: Emanuel ParvuGenere: DrammaticoDurata: 105′
Adi è un adolescente che vive in un piccolo villaggio isolato sul delta del Danubio, dove le tradizioni e le aspettative della comunità sembrano lasciare poco spazio alla libertà individuale. Quando un episodio violento sconvolge la sua vita, il ragazzo si ritrova al centro di tensioni familiari e sociali che lo costringono a interrogarsi su chi è davvero e su quale futuro desidera.
Tra amicizie complicate, primi amori e il bisogno di essere accettato, il protagonista affronta un percorso di crescita difficile ma necessario.
Il film esplora temi attuali come l’identità, il pregiudizio e il coraggio di essere se stessi, mostrando quanto possa essere complesso trovare il proprio posto nel mondo quando tutto sembra spingerti nella direzione opposta.
Pur partendo da un episodio di aggressione e parlando di omofobia, il film evita la rappresentazione esplicita o compiaciuta della violenza. La sua forza sta nella delicatezza dello sguardo e nella capacità di far riflettere senza scioccare, rendendo il film adatto alla visione con gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado.
Perché vedere il film con gli studenti
• Per riflettere sull’identità e sul diritto di essere se stessi. Attraverso la storia di Adi, diciassettenne costretto a confrontarsi con il giudizio degli altri, il film affronta con delicatezza il tema dell’identità, dell’omosessualità in adolescenza e del bisogno di essere riconosciuti senza paura.
• Per affrontare il tema del bullismo, dell’omofobia e delle discriminazioni. Il film mostra come il pregiudizio possa trasformarsi in violenza, esclusione e isolamento, aiutando gli studenti a interrogarsi sul rispetto, sui diritti e sulla tutela delle persone più vulnerabili.
• Per comprendere le forme visibili e invisibili della violenza. Accanto all’aggressione fisica, il film racconta il peso del silenzio, della vergogna, del ricatto affettivo, della pressione sociale e della rimozione della verità.
• Per discutere il ruolo della famiglia, della comunità e delle istituzioni. La vicenda mette in luce la responsabilità degli adulti: genitori, autorità e comunità sono chiamati a scegliere se proteggere davvero un ragazzo o difendere le apparenze.
Età consigliata: 14+
Questo contenuto è riservato ai docenti e agli esercenti registrati sul sito. Registrati ora per ottenere questo e altri vantaggi.