Regista: SamirGenere: DocumentarioDurata: 98′
Attraverso materiali d’archivio, testimonianze, animazioni e la voce narrante di Lino Musella, Samir intreccia storia personale e memoria collettiva per raccontare come milioni di italiani – contadini, braccianti, operai – lasciarono il proprio paese per cercare un futuro migliore, affrontando fatica, discriminazione e isolamento.
Perché vedere il film con gli studenti
Perché il film documenta con rigore storico l’emigrazione italiana verso la Svizzera negli anni ’50-’70, mostrando le condizioni di vita e lavoro dei migranti: isolamento, discriminazione, lavori duri.
Perché utilizza fonti autentiche — fotografie personali, materiali d’archivio, animazioni — mescolando la memoria personale del regista con quella collettiva: utile per far capire come la storia individuale e la storia sociale si intreccino.
Perché stimola un confronto fra passato e presente: le migrazioni del passato e quelle contemporanee non sono identiche, ma condividono temi come la ricerca di dignità, il riconoscimento, le difficoltà d’integrazione.
Perché pone domande importanti su identità, memoria, appartenenza: cosa significa essere “operaio” e cosa significa essere “straniero”, come cambia il valore sociale di queste etichette.
Perché può servire come strumento concreto per discutere diritti del lavoro, migrazione, solidarietà, discriminazione, inclusione: temi molto attuali nel mondo in cui viviamo.
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