Riparare i viventi

Riparare-i-Viventi-2017-movie-Still-4-Gabin-VerdetUn film di Katell Quillévéré, selezionato in concorso nella sezione Orizzonti a Venezia e a Toronto, tratto dall’omonimo romanzo di Maylis de Kerangal. Un progetto con una funzione catartica, in grado di coinvolgere lo spettatore a livello sensoriale a tal punto da lasciarsi trasportare dal puro movimento.

Tutto inizia all’alba, il mare agitato e tre giovani surfisti.Qualche ora dopo, sulla strada verso casa, avviene l’incidente. Ormai attaccata alle macchine di un ospedale di Le Havre, la vita di Simon è solo un’illusione. Nel frattempo a Parigi, una donna aspetta il trapianto provvidenziale che potrà salvarle la vita…

Katell Quillévéré si muove con grazia da un personaggio all’altro nel suo film umanistico. Spiega l’importanza del far parte di una comunità esplorando la vera essenza di ognuno, senza rischiare di perdere il filo della sua storia: una tragedia che fa pensare al bisogno profondo di ognuno di noi di trasformare il dolore che la morte ci ha costretto a provare, di definire la natura immutabile della nostra condizione.

Durata: 104′
Target: scuola secondaria di secondo grado


I film in promozione

La signora dello zoo di Varsavia

Ispirato alla storia vera di Jan e Antonina Zabinski, La signora dello zoo di Varsavia è un racconto di eroismo civile in tempo di guerra.

Scuole per cui è indicato il film

Un sacchetto di biglie

Maurice e Joseph, due fratelli ebrei che amano giocare con le biglie, fuggono per tutta la Francia sotto l’occupazione tedesca durante la Seconda guerra mondiale. Dovranno ricorrere a un’incredibile dose di malizia, coraggio e ingegno per sfuggire alla barbarie nazista.

Scuole per cui è indicato il film

La principessa e l’aquila

theeaglehuntress

Sulle montagne della Mongolia, l’addestramento dell’aquila è una tradizione millenaria esclusivamente maschile che si tramanda di padre in figlio.

Scuole per cui è indicato il film

A Ciambra

Nella Ciambra, una piccola comunità rom nei pressi di Gioia Tauro, Pio Amato cerca di crescere più in fretta possibile, a quattordici anni beve, fuma ed è uno dei pochi in grado di integrarsi tra le varie realtà del luogo: gli italiani, gli immigrati africani e i membri della comunità rom.

Scuole per cui è indicato il film


Contenuti secondari